Dalla documentazione depositata da Istat alle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera al termine di un'audizione sul dl reddito di cittadinanza-quota 100, il cosiddetto decretone, emerge che circa 2,7 milioni di individui beneficeranno del reddito di cittadinanza, e circa il 65% non avrà obbligo di aderire al Patto per il lavoro.

 

Di questi, l'87,6% (2,4 milioni) sono italiani, mentre gli stranieri sono il 12,3% (333 mila, di cui 228 mila extra-comunitari, che costituiscono l'8,4% dei beneficiari).

 

Dei 2,7 milioni di persone, circa 900 mila beneficiari del sostegno in età compresa tra i 18 e i 64 anni sono soggetti all'obbligo di sottoscrivere un patto per il lavoro, mentre gli altri saranno esonerati. Dei 900mila, la maggior parte , circa 600 mila, ha la licenza media o nessun titolo di studio. Si tratta, prevalentemente di disoccupati (492 mila) e casalinghe (373 mila) cui i centri per l'impiego dovranno trovare un'offerta di lavoro congrua.

 

In gran parte si tratta di cittadini italiani, circa 760mila, mentre gli extracomunitari sono circa 100mila