I giovani di Confindustria si schierano contro la Flat tax leghista ed esaltano i risultati del Jobs Act. Durante l’annuale incontro tra i giovani imprenditori italiani, il presidente dei Giovani di Confindustria, Alessio Rossi, ha dichiarato: «Non vogliamo pagare meno degli altri, vogliamo essere trattati con equità. E se la flat tax è insostenibile per le casse dello stato diciamo: no grazie. Ci serve una tassazione giusta, non piatta».

Il presidente ha poi puntato il dito sugli 88 giorni senza governo del nostro paese: «Da questo momento il Governo ci deve dimostrare che non abbiamo fatto un investimento a vuoto. Speriamo che sia stato solo un brutto inizio ma con un finale positivo». Nonostante le critiche per i troppi giorni senza esecutivo il presidente Rossi apre al confronto con Lega e Movimento 5 Stelle: «Al Governo del cambiamento noi diciamo: per le imprese dove c'è cambiamento c'è sempre una opportunità. Noi ci siamo. Ora».

Rossi ha poi esaltato i risultati del Jobs Act considerandolo come un risultato importante: «Ha creato 850 mila posti di lavoro in più».

Chiaro anche il messaggio sull’Ilva, dopo le dichiarazioni di Beppe Grillo e la presa di posizione forte di Di Maio sulla sua indipendenza dal fondatore dei 5 Stelle. «Le città non vanno abbandonate alla soglia del cambiamento, come Taranto. Dal primo luglio Arcelor Mittal entrerà all'Ilva con un piano di 2,3 miliardi di investimenti, di cui 1,1 per il risanamento ambientale. Non si scherza con 20 mila posti di lavoro, non si scherza con l'1% del Pil del Paese. Con un'azienda che ha cassa ancora per un mese», ha detto Rossi. Inoltre, ha sottolineato la sua posizione favorevole alla realizzazione delle grandi opere come Tav, Tap e Terza Variante di valico definendole opere strategiche in un’ottica sostenibile: «Le infrastrutture del futuro saranno ferrovie ultraveloci, autostrade di dati, porti e retroporti collegati da snodi viari intelligenti e interconnessi. L'Italia - ha evidenziato - dovrebbe essere la piattaforma logistica d'Europa».