Promessa rispettata. Sergio Marchionne annuncia l’azzeramento del debito di Fca e al Capital Market Day a Balocco, in provincia di Vercelli, scopre una cravatta blu sotto il maglioncino. «Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita» dice l’amministratore delegato di Fca, citando una celebre frase di Oscar Wilde nel discorso di apertura.

«Nei primi dieci anni fatto ricorso dei mercati finanziari mentre negli ultimi cinque anni la riduzione del debito è stato uno dei principali obiettivi. A fine giugno la posizione finanziaria netta sarà positiva; rimane ancora qualcosa da fare ma direi che ci siamo», afferma Marchionne prima della presentazione dei piani per i prossimi 4 anni del gruppo torinese.

Un piano che presenta grandi novità riguardo al passato con un occhio di riguardo verso l’auto elettrica. «Investiremo 9 miliardi di dollari per l'elettrificazione dei nuovi prodotti - ha spiegato -. Dobbiamo ridurre la nostra dipendenza dal petrolio, è una delle nostre priorità» ha spiegato il manager presentando i piani che riguardano la trasformazione della 500 in una city car elettrica a cui verrà affiancata la Giardiniera, una nuova auto che entrerà nella famiglia della piccola auto simbolo del rilancio della Fiat.

Per quanto riguarda i numeri del piano, il consiglio d’amministrazione ha deciso di investire 45 miliardi di euro nel periodo 2018-2022, con il 75% destinato ai brand globali. Le previsioni di crescita parlano di un potenziale aumento dei ricavi del 7%, con Jeep, Alfa Romeo, Maserati, Ram e Fiat Professional che dovrebbero salire dal 65% all'80% del totale.

Buone notizie sia per gli stabilimenti, entro il 2022 gli stabilimenti italiani ed Europei raggiungeranno la piena capacità produttiva, sia per gli azionisti che vedranno il primo payout dal 2011 di circa il 20%, come dichiarato dal direttore finanziario di Fca Richard Palmer.

Per quanto riguarda lo scorporo di Marelli dal gruppo, l’ad prevede una scissione in tempo relativamente breve, entro la fine del 2018.

L’appuntamento per gli analisti e la stampa si è svolto nella Cascina Balocco, luogo storico per il gruppo, dove l’Alfa Romeo ha costruito la sua pista di collaudo negli anni ‘60 e dove negli ultimi anni sono nati i progetti del grande ritorno del Biscione, la Giulia e la Stelvio. Sarà proprio sui modelli “premium” che il gruppo punterà: Alfa Romeo e Maserati puntano ad arrivare a 400 mila, entro il 2022, e 100 mila auto vendute nel mondo nel solo 2018. Proprio la casa del tritone è stata prescelta per essere competitor di Tesla e Porsche grazie soprattutto ai motori Ferrari che saranno impiantati sulle nuove vetture.

 «Non ho mai visto un futuro più brillante, più luminoso per Fca. E come famiglia e come Exor dico che non ho alcuna intenzione di vendere», ha dichiarato John Elkan presidente del gruppo Fca e Amministratore delegato di Exor.

Il piano descritto da Marchionne sarà realizzato principalmente dal suo successore alla guida del gruppo, che sarà rivelato ad Amsterdam nell’aprile del 2019. Il manager originario di Chieti sarà presente all’elezione del nuovo ad come responsabile esecutivo del gruppo.