Qualità e innovazione sono gli unici fattori che permettono alle piccole aziende di fare concorrenza alle aziende europee. Lo sa bene Anga, l'Associazione dei giovani imprenditori agricoli, che su questi due pilastri ha costruito il Convegno Quadri, che si terrà a Roma, il 7 e 8 giugno.

Per conoscere meglio la realtà associativa in vista del Convegno Quadri di Giugno, Vocealta.it ha intervistato Luca Viglino, presidente di Anga Savona, che parteciperà all'iniziativa fortemente promossa dal presidente nazionale di Confagricoltura giovani, Raffaele Maiorano.

Vorrei che ci raccontasse un po’ di lei e della sua azienda.

«Sono titolare di un’azienda agricola che si divide in due settori: una, la selvicoltura, collegata alla vendita del legname per ardere e per altri fini commerciali, l’altra che si occupa di coltura in vaso, dalle piante aromatiche a quelle floreali mediterranee. Il nome dell’azienda è Oroflor con la sede principale a Callizzano (Sv) e altri piccoli vivai sparsi nei territori vicino Savona.  Contiamo 25 dipendenti di cui la metà stagionali».

Si parlerà di qualità, sostenibilità e innovazione qual è il suo parere in merito a questi argomenti.

«Noi puntiamo molto sulla qualità e non potremmo farne a meno visto che abbiamo clienti molto esigenti che puntano solo al meglio. Per quanto riguarda l’innovazione siamo in prima linea perché il mercato cambia velocemente e se non siamo al passo coi tempi non vendiamo. Siamo un’impresa che esporta il 50% della merce floricola (Germania, Francia e Austria principalmente) dove i cambiamenti sono ancor più accelerati».

Cosa l’ha spinta ad impegnarsi in Anga e cosa rappresenta per lei questa associazione?

«Ho deciso di entrare in Anga grazie alla spinta dell’unione provinciale che mi ha esposto un progetto interessante che sto cercando di perseguire nonostante i miei numerosi impegni aziendali. Il mio giudizio su Anga è estremamente positivo, ma il mio unico rimpianto è non potere dedicare maggior tempo all’associazione e ai suoi numerosi progetti attivi».