L’incertezza politica fa crescere lo spread che nel giro di una notte è schizzato a quota 260 punti contro i 230 punti della chiusura di ieri. Nel giorno in cui Carlo Cottarelli salirà al colle per presentare la sua lista di ministri e chiederà la fiducia alle Camere (senza una realistica maggioranza che lo appoggi), i mercati crollano e il differenziale tra i titoli italiani a dieci anni e quelli tedeschi ritorna ai livelli del settembre 2013. Un andamento che si riflette sulla crescita del tasso di interesse a dieci anni pari al 2,85%.

Ancor più preoccupante la situazione del rapporto tra titoli italiani a due anni e quelli teutonici che ha subito un aumento di cento punti rispetto alla chiusura di venerdì e di cinquanta punti rispetto a ieri. Solo tre settimane fa il titolo era praticamente sottozero mentre oggi conta un tasso d’interesse pari all’1,68%.

Oggi sarà una giornata importante per testare la fiducia dei mercati vista l’asta di titoli di stato semestrali che saranno messi sul mercato dal tesoro.

Oltre allo spread crolla anche la Borsa di Milano che apre con il segno meno (-1,75%), peggio di tutti gli altri listini europei. Particolarmente male il comparto bancario con Ubi Banca sospesa a -4,99%, oltre -5% per Poste Italiane, -3% circa per Intesa Sanpaolo. Oltre all’incertezza politica, ha contribuito al crollo italiano la chiusura debole di Wall Street e delle altre borse europee, che hanno chiuso tutte al ribasso nella giornata di ieri.