Cresce il differenziale tra i titoli i Btp italiani e i Bund tedeschi. Dopo mesi di ribassi, lo spread torna a crescere costantemente segnando un nuovo massimo da sette mesi a quota 175 punti con un rendimento del titolo decennale italiano del 2,29%. Delle piccole scosse in una settimana decisiva per l’economia italiana visti gli imminenti giudizi sul debito pubblico e sui nostri conti da parte di Bruxelles.

Nonostante gli accordi e la probabile formazione (in giornata) del nuovo governo a guida Cinquestelle-Lega, le Borse tremano con Milano che apre come la peggiore d’Europa e in ribasso da diversi giorni. Il Ftse Mib apre in negativo dell’1,8% complice lo stacco delle cedole da parte di alcune società del listino principale, come Unipolsai (-7%), Generali (-5%) e Intesa Sanpaolo (-6,9%).

Segni positivi per gli indici delle principali borse del Vecchio Continente con Londra e Parigi che aprono rispettivamente con +0,45% e +0,25%, mentre Francoforte è chiusa per festività. Cala, invece, la moneta unica che apre a 1,18 dollari.

Sui listini asiatici cresce la fiducia degli investitori dopo la tregua stipulata tra Usa e Cina per concludere la guerra dei dazi. Sulla questione è intervenuto il Segretario americano al TesoroSteven Mnuchin, che ha parlato apertamente di una pausa nel mezzo di miglioramenti diplomatici tra le prime due economie al mondo che hanno intenzione di trovare la quadra per equilibrare i saldi commerciali tra le due parti