Francia, Germania e Gran Bretagna si schierano contro le ultime decisioni prese da Donald Trump sui dazi commerciali e sulla politica internazionale.

Nel colloquio telefonico a tre avvenuto la sera del 28 aprile, i premier hanno ribadito la loro contrarietà alla decisione di Trump di applicare dei dazi per favorire i prodotti americani. Inoltre, Angela Merkel, Emmanuel Macron e Theresa May hanno confermato l’intesa sulla questione iraniana sostenendo gli “Accordi di Teheran”.

L’Europa si schiera contro le politiche americane, entrate in vigore lo scorso marzo, ma posticipate per il vecchio continente al primo maggio, che riguardano l’introduzione di tariffe del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio. Il presidente americano dovrà decidere entro pochi giorni se rendere permanenti queste misure.

Il portavoce del governo tedesco ha spiegato che i tre «hanno convenuto che non ci dovrebbe essere alcuna misura commerciale contro l'Europa, altrimenti l'Europa difenderà i suoi interessi nel quadro delle regole multilaterali sul commercio».

Sul tema della politica estera, i premier sono concordi sull’importanza degli accordi sul nucleare di Teheran, ritenendoli l’unico modo per controllare lo sviluppo di armi nucleari nello stato iraniano. In una nota rilasciata da Dawning Street, Parigi, Londra e Berlino sarebbero disposti «a emendare il testo dell'intesa, allargandolo alla questione dei missili iraniani, e non escludendo quindi un nuovo accordo». Ora la palla passa a Washington, che ha tempo fino al 12 maggio per decidere se rimanere o meno negli accordi.