Serve "una profonda revisione dell'attuale sistema di tassazione per assicurare unfisco efficiente, equo e trasparente": lo scrivono Germania, Italia, Francia e Spagna in un documento congiunto e diretto al vertici di Tallin sul digitale che si terrà venerdì prossimo. I quattro principali paesi Ue, dopo aver chiesto e ottenuto una riflessione comune sulla tassazione del fatturato delle imprese digitali, puntano adesso a una riforma sull'Iva, in modo da assicurare che "lo stesso contenuto, bene o servizio sia soggeto a Iva nello Stato di consumo, senza pensare alla sua natura fisica o digitale".

Sulla Web tax i quattro paesi ribadiscono l'approccio portato avanti in sede Ecofin cioè che servono modifiche legislative che assicurino la tassazione dei profitti da parte dei paesi in cui il valore viene generato, per evitare "l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti (BEPS)".

"La Ue è il contesto più appropriato per definire un approccio comune che possa agire come leva per una soluzione globale - continua il documento -  perciò chiediamo al Consiglio di discutere e decidere in fretta, e sulla base della proposta della Commissione in linea con l'approccio G20/Ocse, le misure necessarie per affrontare le sfide della tassazione digitale, mentre sosteniamo il progresso tecnologico".