La struttura familiare del capitalismo italiano è in piena crisi, lo racconta Olivier Tosseri in un articolo sul quotidiano Les Echos. Il corrispondete a Roma della testata francese riporta come la crisi del 2008 e la rivoluzione tecnologica in atto abbiano colto impreparate le imprese italiane che stanno passando sotto il controllo straniero. Infatti, negli ultimi dieci anni, sono stati investiti 200 miliardi di euro per l’acquisizione di 1,340 aziende italiane (solo nel 2016 sono state acquisite 240 aziende per 19 miliardi). Proprio i francesi sono in prima linea, con 50 miliardi di euro investiti. Basti pensare ad esempio alla holding LVMH (che possiede gli “italiani” Fendi, Bulgari). Un esempio di gestione efficace dell’azienda di famiglia è di Giovanni Ferrero, figlio del fondatore Michele e unico amministratore delegato dell’impresa produttrice di Nutella. L’imprenditore torinese ha aumentato dell’8,2% i fatturati dell’impresa (arrivando a 10,3 miliardi di euro) in seguito a numerose acquisizioni, tanto ripudiate dal padre.