conti-con-craxiSi è tenuto oggi in una gremitissima sala dell’istituto Sturzo, a Roma, in via delle Coppelle, la presentazione del volume “I conti con Craxi” (“Male edizioni”) di Paola Sacchi, giornalista di corso, penna pungente, cervello arguto, segugio da notizie e garbo da gran signora.

 

Come scrive giustamente il giornale online Affari italiani, “Cosa c'è di peggio, per un giornalista, di un'intervista lungamente promessa da un interlocutore autorevolissimo e poi non concessa? Poche altre cose possono produrre una simile delusione professionale. E invece, con una combinazione ammirevole di correttezza intellettuale, sguardo politico lucido e profonda sensibilità umana, Paola Sacchi ha applicato il principio ex malo bonum, e ci ha regalato un piccolo libro prezioso, di valore storico e politico, con una intensa e significativa prefazione di Stefania Craxi.

 

Paola Sacchi, tra il 1997 e il 1999, negli ultimi e dolorosi anni di vita di Bettino Craxi ad Hammamet, è una giovanissima giornalista de L'Unità ("il giornale dei miei assassini, anche se lei è una brava ragazza…", le dice Craxi). In quel periodo, anche recandosi in Tunisia, la Sacchi realizza lunghi colloqui informali con l'ex Presidente del Consiglio italiano, per un'intervista che non sarà pubblicata. Ma il materiale raccolto offre moltissimo, a vent'anni di distanza.

 

All’istituto Sturzo, con Sacchi – già parlamentarista per il settimanale Panorama – anche Stefania Craxi, Fabrizio Cicchitto, Daniele Capezzone, Fabrizio Rondolino, Umberto Ranieri. A moderare i lavori Paola Severini Melograni.