1810ef53-aed1-453d-bad4-eb5875c56fb9Mercoledì 8 marzo 2017, presso il circolo Antico Tiro a Volo di Roma, si è tenuto l’interessante convegno “Questioni di cittadinanza femminile: lavoro, famiglia e società", promosso dall’associazione Family Smile, da tempo impegnata nella battaglia per la tutela dei diritti delle donne, dei minori e delle famiglie.

Un’occasione di approfondimento e di confronto con autorevoli esponenti delle istituzioni, delle imprese, del diritto, delle professioni, della politica e della società civile, che ha posto al centro della propria riflessione la figura e il valore della donna, il suo ruolo nella società moderna, nella vita politica, nel mondo delle professioni, del lavoro, della famiglia.

“Abbiamo scelto l’8 marzo, giornata simbolo per le donne, per parlare non certo di una tematica femminile, ma che interessa tutta la società. Per parlare delle libertà, dei diritti, delle opportunità e per provare a proporre una riflessione in grado di rimuovere gli ostacoli, ancora  numerosi, ad una società delle opportunità”, ha affermato nel suo intervento la presidente di Family Smile Andrea Catizone, avvocato esperta in diritto dei minori.

La donna – prosegue la presidente – deve essere libera di scegliere se essere madre, moglie, lavoratrice o se ricoprire tutti i ruoli. La scelta deve essere gestita in totale autonomia e non può in alcun modo essere condizionata da necessità culturali, economiche o di arretratezza sociale”.

“Nella collettività bucolica peninsulare, la donna rappresentava una grande figura, che  esercitava in maniera incisiva il potere. Oggi però è tutto diverso. Oggi siamo nella società postindustriale in cui si rimescolano i ruoli: certamente la donna ha più possibilità di entrare nel mondo del lavoro e di conciliare le figure, questo però contrasta con le statistiche. Le donne non hanno dei ruoli apicali se non alla fine della carriera. Questo è il senso del dialogo che oggi abbiamo proposto, scandagliando il ruolo della donna che lavora nella società e cerca di conciliare le legittime aspirazioni professionali con il ruolo di donna, di moglie e di madre”,  ha concluso l’avvocato Catizone.

Al dibattito, che ha riscontrato un ottimo successo di pubblico, sono intervenuti numerosi ospiti:  Paola Balducci, componente del Csm, Valeria Baglio, consigliere del Comune di Roma, la presidente del Tribunale di ViterboMaria Rosaria CovelliDonatella Cerè, avvocata del foro di Roma e componente del CNF, Maria Antonietta Labianca, avvocata del foro di Bari e vice presidente dell’Associazione donne giuriste italiane, Marilena Grassadonia, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, la lobbista Mariella Palazzolo, la regista Giulia Morello, la studentessa Camilla Folena e Federico Todeschini, docente universitario di Diritto pubblico all’Università La Sapienza di Roma. Ha moderato Flavia Trupia.

Dal confronto è emersa una verità importante: nonostante il percorso per il superamento degli ostacoli, che inibiscono l'evoluzione della donna nella società è ancora lungo, si deve imparare a non anelare alla perfezione, ma a coniugarla col coraggio.