rassegnaOggi sulle prime pagine dei quotidiani italiani

 

Scontro sulle unioni civili

 

Ue, vertice su Schengen

 

Il presidente iraniano in visita a Roma

 

Unioni civili

 

Sempre più accesso lo scontro sulle unioni civili. Boldrini: l’adozione è doverosa. Ne scrive Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera: “Alfano: ddl sbagliato ma non sarò in piazza. M5S pronto a votare sì”.

 

Alessandra Arachi: “L’ultima partita sugli emendamenti. Sul tavolo l’arma del canguro pd per bypassare le altre correzioni. La Lega: così li fermeremo”.

 

L’esternazione della presidente della Camera Laura Boldrini ha soffiato sul fuoco dello scontro politico. La critica Maurizio Lupi intervistato sul Corsera da Elisabetta Soglio: <<Un intervento scorretto, l’arbitro sia imparziale. Ora questa legge va cambiata. Visto il suo ruolo, Boldrini ha sbagliato: proprio ora che si cerca una mediazione>>.

 

Su Repubblica il commento di Concita de Gregorio: “Il dovere di dire da che parte si sta. Il premier ha costruito il consenso sulle parole. Sorprende il suo silenzio”.

 

Sempre su Repubblica Goffredo de Marchis intervista Matteo Orfini: <<La legge si può limare ma i pilastri non si toccano. Si rinunci al voto segreto: dopo questo confronto non si deve impedire un giudizio alla luce del sole>>.

 

Federico Geremicca su La Stampa scrive: “La strada in salita dei valori. Se per Matteo Renzi, Il 2016 doveva essere “L’anno dei valori”, si è aperto all’insegna dello scontro e delle difficoltà. E andando avanti su questo sentiero (eutanasia, ius soli, legge sull’omofobia) non è che all'orizzonte si vedano passaggi semplici”.

 

Marco Ventura sul Messaggero intervista il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: <<Al Family Day io non andrò ma dico no alle adozioni gay. Va bene regolare le unioni civili tra persone dello stesso sesso senza però aprire sulla genitorialità>>.

 

Politica e dintorni

 

Fa ancora discutere l’intervista di ieri al Corriere della Sera in cui Beppe Grillo ha annunciato il suo “passo di lato” dal M5S.

 

Paola Di Caro sempre sul Corsera scrive: “I dubbi dei partiti sull’exit strategy di Grillo. Il dibattito sulla scelta del leader di “farsi di lato”. Lo scetticismo della Lega, le critiche di Forza Italia. Il dem Guerini: ha buttato via un’occasione incredibile per contribuire a cambiare questo Paese”.

 

Emanuele Buzzi intervista Luigi Di Maio: <<La svolta sarà alle politiche, senza bisogno di un parricidio. Il Movimento cammina da solo>>. Sul Fatto Quotidiano parla Di Battista: <<M5S più autonomo, Grillo più liberto e una squadra più larga>>. Ma Carla Ruocco intervistata sul Messaggero: <<Beppe ha promesso, farà campagna a Roma”.

 

Luciano Canfora ancora sul quotidiano di via Solferino: <<Grillo, la politica e la voglia di parlare liberamente: lo spirito anti-dogmatico dell’arte comica. La verità nella satira è essenziale, istantanea e non si manifesta in tempi lunghi”.

 

Su Libero intervista a Matteo Salvini di Fabio Rubini: <<Il mio piano sicurezza da candidato assessore: pattuglie sui mezzi, basta accattoni ai semafori e nei parchi. E poi vigili per chiudere campi rom e sgomberare le case Aler>>.

 

Analisi storica di Paolo Mieli in prima pagina sul Corriere della Sera: “I nostri problemi e la politica (sbagliata) di alzare la voce. Non è saggio che Renzi si presenti con baldanza a Berlino dalla cancelliera tedesca. Per quanto riguarda il nuovo ruolo che abbiamo conquistato, aspettiamo che siano gli altri a prenderne atto”.

 

Unione Europea

 

Oggi vertice su Schengen. Fiorenza Sarzanini sul Corsera: “L’intesa Roma-Berlino su Schengen <<Per sospenderlo servirà il sì di tutti>>. La proposta al vertice di oggi. I falchi del Nord vogliono imporre il no alla libera circolazione per due anni”.

 

Paolo Rumiz su Repubblica: “Così il ritorno delle frontiere spezza il sogno dell’Europa". Si chiede Rumiz: "Perché quelle linee ostinatamente si riformano? Può essere spiegato solo con i populismi e i flussi migratori?”

 

Andreadis Synghellakis sul Messaggero intervista il commissario Ue per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos: <<A rischio l’unità europea, aiutiamo Italia e Grecia. Ci vuole più solidarietà tra i partner europei, Roma e Atene impreparate a reggere questa pressione>>.

 

L’analisi di Alberto D’Argenio su Repubblica: “Hotspot, rimpatri e redistribuzioni: le tre mosse per salvare l’Unione. A metà febbraio Juncker vuole rilanciare il piano migranti modificando l’accordo di Dublino. Italia, Germania, Olanda, Portogallo, Belgio e Bulgaria sono contro la sospensione del trattato. L’Austria propone di espellere la Grecia, linea dura da Ungheria, Polonia e Slovacchia”.

 

L’economista Jean Paul Fitoussi intervistato su QN da Davide Nitrosi: <<Se cade Schengen addio all’Unione Europea: è peggio della crisi greca>>.

 

Ilvo Diamanti in prima pagina sul quotidiano diretto Mauro Calabresi: “La nostra identità in quel trattato, non può bastare la moneta unica. La globalizzazione è allungamento dei processi e delle relazioni, nello spazio e nel tempo”.

 

Caso Volkswagen. Ivo Caizzi sul Corriere Economia scrive: “Ue, estesa l’inchiesta sul caso Volkswagen. Nel mirino commissari e governi. L’Europarlamento ha eletto i 45 eurodeputati che compongono la Commissione d’inchiesta istituita sullo scandalo dei test truccati sulle emissioni della Volkswagen. La Commissione punterebbe a estendere al massimo le responsabilità per controlli truccati delle emissioni inquinanti. Tra i 45 membri della Commissione figurano tre eurodeputati italiani: Massimo Paolucci (Pd-S&D), Massimiliano Salini (Fi-Ppe) ed Eleonora Ivi (M5S – Efdd)”.

 

Esteri

 

Allarme terrorismo. Vincenzo Nigro su Repubblica: “Italia, pronta ai raid contro l’Is. Ecco il patto con gli Stati Uniti. I jihadisti sono un pericolo: l’attacco dopo l’accordo tra le milizie per il governo”.

 

Alessandro Barbera su La Stampa: “Nella war room italiana che coordina la caccia ai fondi dello Stato islamico. L’Isis ricava 150 milioni di dollari l’anno dal contrabbando di petrolio verso la Turchia”.

 

Oggi il presidente iraniano Rohani in visita ufficiale in Italia. L’ex ministro degli Esteri Emma Bonino intervistata su Repubblica: <<Teheran non va isolata, può aiutare a risolvere la crisi in Medio Oriente. L’Occidente deve sostenere i riformisti del Paese>>.

 

L’editoriale di Alberto Negri sul Sole 24 ore: “Quanto vale una pole position a Teheran”.

 

Elezioni negli Stati Uniti. Il retroscena di Paolo Mastrolilli su La Stampa: “Una classe media senza risposte fa la fortuna di Trump e Sanders. Gli outsider rubano la scena e i voti ai candidati ufficiali. E spunta Bloomberg”.

 

Il candidato dem Bernie Sanders intervistato su Repubblica da Todd Chuck: <<Basta miliardari la gente mi voterà. Il partito è con Hillary Clinton perché io sono contro i poteri forti e il dominio di Wall Street. No a Trump e Bloomberg: l’America non vuole essere un’oligarchia>>.

 

Economia

 

Stefano Righi sul Corriere Economia: “Bad bank, forzature e poche regole: la trattativa sulle perdite possibili. Più vicina una soluzione complessiva, Roma cerca il via libera da Bruxelles”.

 

L’analisi di Marcello Minenna: “Ma la banca cattiva non è l’unica strada. La proposta: Abs composti da crediti dubbi e in bonis con una giusta dose di garanzia statale”.

 

Marco Panara su Repubblica: “Cina, petrolio, fondi sovrani, banche: gli scogli sulla rotta del mercato globale. La crescita economica non può più contare sui paesi emergenti mentre anche Pechino riduce la sua velocità. Il rischio della deflazione impatta su consumi e investimenti e la crisi mediorientale è alla base delle massicce vendite sui listini mondiali”.

 

Sul Sole 24 ore l’analisi di Stefano Pozzoli sulla riforma Madia della Pubblica amministrazione: “Un riordino fattibile senza strappi. La prima impressione sui decreti emanati in attuazione della legge Madia non può che essere positiva: si tratta di norme perfettibili ma comunque equilibrate”.