rassegnaCorriere e Repubblica non hanno dubbi e “aprono” con l’assoluzione in primo grado di Calogero Mannino, anche se il quotidiano di via Solferino spara in prima una grande foto di papa Francesco che richiama l’indagine sulle due presunte spie in Vaticano. La Stampa punta su un profilo internazionale e dedica il titolo d’apertura alla rivendicazione dell’Isis dell’abbattimento dell’airbus russo e ai sospetti della Cia che possa essere vero. C’è spazio anche per la lite, con tregua, tra Stato e Regioni sul decreto salvaconti. Mentre il Giornale dedica una finta apertura al gossip di Corradino Mineo: “Renzi è in mano a una bella donna”. Notizie che ritroviamo in prima pagina anche sul Fatto quotidiano che dedica i titoli più importanti alla proposta anti-Grillo rivolta dalla Lorenzin a Forza Italia e al Pd di puntare a Roma su Marchini, e allo scandalo in Vaticano col conto bloccato a Padre Georg.

Mannino. Ovviamente sulla assoluzione di Calogero Mannino si scatena Giuliano Ferrara: “Un bollino mafioso e solleverò l’Italia: La trattativa stoto-mafia s’affloscia e s’apre l’epopea Capitale dei cravattari. In 48 ore, il disvelamento di un’etichetta che assicura onnipotenza nelle indagini e copertura promozionale sui media”. Questo l’attacco: «Se dici che la dizione Mafia Capitale è una bojata, senza mezze misure, ti attiri un quasi completo isolamento, la reputazione del reprobo e le querele dei magistrati inquirenti. Perché salire questo piccolo Calvario? Per amore della verità, anzi della controverità, l’unica superstite nel confusionismo del Giornalista Collettivo». E ancora: «Mannino, testa di turco di tutto il Giornalismo Collettivo dai tempi della fucilazione da Santoro e delle inchieste facilone di Deaglio, un uomo oppresso e quasi distrutto da un certo spirito antimafioso, è stato assolto. Credo che dovrebbe accadere anche ad altri imputati di Palermo colpiti dal bollino mafioso, alcuni dei quali noti per avere catturato Riina, altro che storie».

Mannino ovviamente è intervistato da diversi giornali. A Repubblica dice: «Io perseguitato da 25 anni per l’ostinazione dei magistrati, adesso intervenga il Csm. Finalmente un giudice coraggioso mette il sigillo alla verità. Di Matteo invece per via D’Amelio ha fatto condannare persone innocenti. Non so se ci fu la trattativa. Ma ho fortissimi dubbi: so cos’è l’Arma dei carabinieri e non credo che si possa essere avventurata in un terreno così infido».

Per Bianconi, sul Corriere, la trattativa “adesso doventa un mosaico illeggibile”. Bolzoni su Repubblica: “Vent’anni di buio. Un colpo alle tesi dei pm. Così crolla il pilastro del processo sul patto”.

Giustizia e politica. Il Giornale in prima pagina pubblica una bella lettera di Vittorio Mantovani, figlio di Mario l’ex vicepresidente della Regione Lombardia cui è stata negata la scarcerazione. Non solo ma, come scrive Luca Fazzo, “le toghe non depositano le motivazioni: una prassi inusuale che allunga i tempi per il ricorso in Cassazione”. Ecco un passaggio della lettera del figlio Vittorio rivolta al direttore Sallusti: “Un suo collega, responsabile di un quotidiano, qualche giorno fa rispondeva a una lettera di precisazione: «Mi auguro davvero che Mantovani abbia le prove per dimostrare la sua innocenza». Una frase che contiene un segnale assai grave. È come a dire che un uomo, una volta tra le maglie della magistratura, non deve più considerarsi innocente, bensì deve dimostrare di esserlo e che, al contrario, bastano sparuti fragili indizi a renderlo colpevole dinnanzi al popolo e a media diretti e interpretati come gogna. Un capovolgimento che lascia sconcertato chi come me è nato da uomo libero”.

Tregua Governo-Regioni. Ne scrivono tutti. Il Corriere punta sulla spaccatura nel fronte delle Regioni e intervista Maroni: «Presi in giro da questo governo».

Repubblica intervista un deluso Chiamparino: «Il mio futuro dipende dalla legge di stabilità» e conferma le dimissioni da presidente delle Regioni.

Per La Stampa “gli sprechi negli uffici salgono del 40%”.

Politica. Repubblica intervista Salvini per la manifestazione dell’8 a Bologna: «Berlusconi sbaglia, dalla rossa Bologna parte la sfida a Renzi. In arrivo anche 30 pullman dal Sud, a Roma sono pronto a incontrare Marchini».

Da segnalare le apertura di Renzi sull’Italicum per attribuire il premio alla coalizione anziché alla lista.

Economia. Il Sole dedica l’apertura alla Fed verso il rialzo dei tassi. E l’editoriale di Donato Masciandaro è dedicato alla vigilanza Bce: «L’ultimo miglio dell’Unione bancaria».

Sempre sul Sole un titolo è dedicato alle tasse di casa nostra. «Seconda casa ai figli, ipotesi niente Imu: è la proposta della senatrice Federica Cavaroli».

Spazio alle parole del ministro Padoan: «La manovra è sostenibile, giudizi distorti».

Vaticano. Due articoli sul Fatto quotidiano. Uno di Barbacetto: “Riciclaggio, la Santa Sede accusa il banchiere dei papi: è pubblica la prima indagine di Oltretevere che non riguarda ecclesiastici o organizzazioni della Chiesa cattolica”. L’altro di d’Esposito sullo stop al conto di padre Georg e “sulle cause di canonizzazione che sono il trucco per moltiplicare il denaro”.

Il Corriere intervista il cardinale Bertone: «Calunnie, ho pagato io per la casa. Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300mila euro di risparmi miei. I 200mila euro versati dalla Fondazione Bambin Gesù? Così dicono, ma io non ho autorizzato nulla».