Domani 14 giugno la corsa podistica non competitiva, Run for the Oceans, invaderà l'area di CityLife a Milano, un tracciato di un chilometro per raccogliere fondi da donare in beneficenza per sensibilizzare le persone ai rischi provocati dall’inquinamento degli oceani.

L’attenzione di adidas per la salvaguardia degli oceani parte da lontano, da quando per la prima volta l’azienda delle tre strisce lanciò sul mercato le prime scarpe da running prodotte con plastica riciclata. Un’ambizione, quella di collegare lo sport alle tematiche ambientaliste, ribadita con Run for The Oceans, un movimento globale che lo scorso anno ha raccolto 1 milione di dollari, donato in beneficenza all’organizzazione Parley for the Oceans.

Irene Larcher, Senior Director Brand Activation di Adidas, che questa mattina, insieme all'assessore comunale al Commercio e le Attività produttive, Cristina Tajani, ha presentato questa iniziativa, lancia un allarme « Alcuni studi affermano che nei nostri oceani viene immesso l'equivalente di una camion di rifiuti plastici ogni minuto e che entro il 2050, gli oceani conterranno più rifiuti plastici che fauna marina».

Lo scopo benefico si traduce nella donazione che Adidas farà all'associazione Parley, la piattaforma internazionale dedicata alla salvaguardia degli oceani: per ogni chilometro percorso da ogni partecipante, l'azienda sportiva donerà un dollaro ai programmi educativi che Parley ha messo in campo. Tra i testimonial presenti domani, anche il pallavolista Ivan Zaytsev, asso della nostra nazionale.

Larcher aggiunge « Dal 2015 abbiamo cominciato a studiare prodotti sportivi fatti con plastica riciclata recuperata e l'anno scorso abbiamo prodotto circa 6 milioni di scarpe in questo modo. Quest'anno quasi raddoppieremo, con circa 11 milioni di scarpe. L'obiettivo è quello di arrivare nel 2024 a lavorare utilizzando solo plastica riciclata».

Per Cyrill Gutsch, fondatore e CEO di Parley for the Oceans « Run for the Oceans offre l’opportunità di celebrare gli oceani, un’occasione in cui i runner si riuniscono dedicando tempo ed energie per produrre investimenti volti a salvare i nostri oceani» e aggiunge « Come portavoce del futuro, i nostri giovani sono gli insegnanti e ambasciatori più convincenti e la nostra più grande speranza, dato che sono guidati dalla più forte di tutte le motivazioni: la propria sopravvivenza».

A fianco della corsa, da oggi e fino al 16 giugno, inizierà la costruzione del Clean the Oceans Pavilion, una grande installazione che troverà sede in piazza del Cannone, davanti al Castello Sforzesco, e che sarà realizzata interamente di bottiglie Pet. Stefano Mirti, direttore della Scuola Superiore d'Arte Applica del Comune di Milano spiega « Tutti i cittadini sono chiamati a dare un contributo portando le proprie bottiglie per costruire insieme questa struttura colossale, che avrà la pianta di un labirinto. Le bottiglie verranno poi trattate in un centro specializzato per diventare fili da tessuto».