Alla manifestazione Middle East Electricity, una delle maggiori del settore a livello mondiale, è stato presentato un nuovo motore che viene alimentato dai rifiuti.

 

Si tratta di un evento in cui vengono mostrate le tecnologie intelligenti e di ultima generazione, che potrebbero portare alla vera rivoluzione e tutto quello che concerne la distribuzione e lo stoccaggio dell’energia. Partecipare alla MEE (Middle East Electricity ) di Dubai permette di essere aggiornati sulle ultime tendenze e su tutti i nuovi progetti energetici.

 

E proprio in occasione di questa importante manifestazione è stato presentato un nuovo motore a gas Scania OC16, una versione del tutto innovativa, che in questo caso dovrebbe essere alimentata con biogas. Si tratta di un carburante rinnovabile e al 100% naturale, che oltretutto è eco sostenibile, ottenuto grazie all’utilizzo dei rifiuti organici.

 

Il gas, oltre a salvaguardare l’ambiente, è anche efficiente in termini di costi di produzione e viene realizzato attraverso un mix di differenti gas che si ottengono durante la decomposizione di sostanze organiche. Le stesse vengono trasformate in residui alimentari, fanghi di depurazione e liquami.

 

Il nuovo motore alimentato con i rifiuti quindi funziona grazie a questo biogas eco sostenibile, che riduce le emissioni di CO2 fino al 90%, migliora la qualità dell’aria riducendo le emissioni di particolato e presenta dei costi operativi minori rispetto ad una quantità equivalente di diesel.

 

Hans Petersson, Global Product Manager Power Generation, Scania Engines, ha affermato: «Questo nuovo motore a biogas rappresenta un passo avanti. Sempre più clienti sono interessati a questa tipologia di motore e alle fonti di energia rinnovabili. Noi constatiamo un interesse crescente verso queste motorizzazioni in tutto il mondo, oltre che in Europa anche in Brasile a Russia».

 

Il motore Scania alimentato a biogas è un V8 16-litri, verrà utilizzato per la produzione di energia e potrebbe essere molto interessante in contesti industriali che hanno già a disposizione rifiuti urbani o agricoli, proprio da questi infatti potranno generare l’energia di cui hanno bisogno.