Usualmente pensiamo che i danni dell’inquinamento sugli organici umani impattino solo sul punto di vista più strettamente fisico. Purtroppo non è così: uno studio pubblicato sulla rivista PNAS e condotto da un team internazionale di ricercatori, ubicati fra gli Usa e la Cina, ha rivelato come l’inquinamento dell’aria possa gravemente danneggiare le funzioni cognitive del nostro cervello, rendendo gli effetti ancora peggiori con l’avanzare dell’età.

Lo studio è stato condotto su 20mila individui in Cina, con un campione che variava in base a età e sesso. I livelli di inquinamento cui ciascun partecipante era esposto erano diversi, in base al luogo in cui viveva. Gli scienziati hanno così analizzato diverse componenti inquinanti, come il particolato fine, che penetra con facilità nelle vie respiratorie.

Dunque il campione è stato sottoposto ad alcuni test in ambito matematico e linguistico. Secondo i risultati, le abilità in questi campi erano tanto più inferiori quanto maggiore era l'esposizione ad agenti inquinanti, e l'impatto negativo dello smog aumenta con l'età dell'individuo. «Il nostro campione ci ha permesso di esaminare anche l'impatto dell'inquinamento sull'età delle persone. I nostri risultati in relazione all'età degli individui sono innovativi», ha spiegato uno degli autori del lavoro, Xi Chen della Yale School of Public Health.

Fra i risultati dello studio, anche alcune conferme di lavori precedenti che dimostravano un collegamento fra i livelli elevati di inquinamento e l’aumento del rischio di demenza.