«Vietare le confezioni di plastica negli edifici pubblici». Questa la proposta di Sergio Costa intervenuto al Consiglio ambiente Ue che si sta svolgendo a Lussemburgo. Dopo il bando alla plastica monouso lanciato a fine maggio, il ministro dell’Ambiente ha aggiunto anche che è «essenziale che l'Ue garantisca il diritto all'acqua potabile e l'accesso all'acqua a tutti» tenendo presente che essa è «un bene comune». Per l’Italia, ha proseguito il ministro, «l’acqua non è soggetta al mercato unico» e «va mantenuto il monitoraggio pubblico sui privati».

Con la proposta del ministro viene rilanciata, quindi, la politica plastic free nel corso del dibattito avviato dal Consiglio Ue sulla revisione della direttiva acque potabili, in base alla bozza presentata dalla Commissione europea il primo febbraio di quest’anno.
La proposta ha il duplice obiettivo di rendere l’acqua dal rubinetto più sicura e accessibile e fare in modo che il cittadino venga educato a un uso più consapevole per risparmiare su bollette e bottiglie di plastica. Inoltre, sono previste modifiche delle regole per i materiali da costruzione a contatto con l'acqua potabile che la Commissione suggerisce di cambiare per motivi di mercato interno.