Il 7 e 8 giugno a Roma si terrà il Convegno Quadri di Anga, l’Associazione Nazionale dei Giovani Imprenditori Agricoli, che proprio quest’anno festeggia i suoi sessant’anni di costituzione. Anga, parte integrante della Confagricoltura, tra le principali e più antiche organizzazioni degli agricoltori in Italia, è attiva su tutto il territorio nazionale. L’evento di Anga si inquadra in una serie di iniziative e manifestazioni legate alla cultura e alla tradizione enogastronomica del nostro Pase, volte a sottolineare il valore identitario dell'agroalimentare, per celebrare il 2018 come l’anno del cibo italiano.

Ma cosa è Anga? Quali sono le sia attività? Quale è la sua mission?

Per rispondere a queste domande e per conoscere quindi meglio la realtà di Anga, i suoi valori, le sue radici e i suoi obiettivi, abbiamo interpellato coloro che vivono questa realtà in prima persona e saranno i protagonisti del Convegno Quadri: i presidenti regionali e provinciali.

Anga per me rappresenta un importante percorso di crescita, avvalorato dalla presenza di altri imprenditori del settore”, sostiene Roberto Fiumara, presidente di Anga Liguria e componente del comitato di presidenza di Anga.

Fiumara è un ingegnere meccanico e si occupa di agricoltura. «Curo coltivazioni floreali nella zona di Sanremo. L’"Azienda Fiumara Roberto" si occupa anche di produzione ortofrutticola in diversi stabilimenti. Facciamo sia vendita all’ingrosso che vendita al dettaglio, quest’ultima presso negozi che gestiamo direttamente», ci dice. «La nostra – aggiunge - è un’azienda che basa la sua produttività in primo luogo sulla nostra famiglia, composta 4 persone. Poi abbiamo 7 dipendenti il cui aiuto è fondamentale per il nostro lavoro».

Fiumara è impegnato attivamente nell’Associazione sia a livello locale sia nazionale. Ha deciso di prendere parte alle attività di Anga perché «mosso dalla voglia di far parte di un gruppo di giovani che si occupano di agricoltura. Da quel momento mi sono sempre impegnato e dalle attività provinciali sono approdato al Consiglio nazionale, di cui oggi sono membro».

Da membro del Consiglio nazionale ha curato l’organizzazione dell’evento del 7 e 8 giugno risultando tra i coordinatori del dibattito sulla sostenibilità: «Insieme a Emanuele Savona (presidente della sezione Anga Palermo), all’interno del Convegno Quadri svilupperemo la tematica ricollegata alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Altri temi portanti del convegno saranno sicuramente i giovani e il lavoro, e la qualità dei prodotti che offriamo. Quindi sostenibilità, giovani e qualità saranno i tre aspetti pregnanti dell’evento, ovviamente in un’ottica strettamente legata all’agricoltura e all’imprenditoria agricola moderna».

Ma è possibile restituire senso e autorità a questo concetto? «Il primo aspetto, il più semplice da prendere in considerazione – spiega Fiumara – è quello della sostenibilità economica dell’azienda: senza questa, infatti, non si investe e quindi non si può fornire il prodotto, floricolo o alimentare che sia. Dunque, se non si riesce a trovare una combinazione che consente di rispettare allo stesso tempo produzione alimentare e sostenibilità ambientale, potremmo avere numerosi problemi nel soddisfacimento del fabbisogno nutrizionale della popolazione».