Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, è tornato sull’argomento TAV (Treno Alta Velocità Roma-Lione) affermando che lo «strumento referendario lo vedo positivamente ma non è opportuno parlarne adesso». «Abbiamo - ha ricordato - una commissione tecnica che ha consegnato un elaborato ancora in bozze, non ancora protocollato. Dateci il tempo per visionarlo, comprenderlo e condividerlo. Di pari passo c'è anche una valutazione legale, sulla Tap ricorderete che la valutazione legale è stata assorbente. Quando avremo queste risultanze il governo nella sua collegialità valuterà i pro e i contro. C'è una sintesi finale e la sintesi spetta a un governo responsabile. Di referendum non ha senso parlarne ora: qualsiasi referendum deve esprimersi non su reazioni emotive e schemi ideologici ma partendo da un consenso informato. Aspettiamo prima di condividere la valutazione e poi il governo non si sottrarrà alle responsabilità»

Dal canto suo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, oggi a Portici (Napoli) per ricevere il premio Euro Mediterraneo, ha dichiarato che «Bisogna aspettare i rilievi tecnici e poi decidere tutti assieme. Io non vedo attrito e non lo dico per buttare acqua sul fuoco, anche perché quando c'era qualcosa io l'ho sempre detto con estrema chiarezza». Costa ha poi aggiunto: «Fermo restando che il ministro dell'Ambiente in questo partecipa in quota parte perché la competenza non è del ministero. Attendiamo l'analisi costi benefici e poi il Governo la metterà sul tavolo del consiglio dei ministri». Sulle trivelle invece taglia corto: «Entro la prima settimana di febbraio dovrebbe convertirsi in legge il cosiddetto decreto legge semplificazione. Lì c'è un emendamento sul quale si sta facendo sintesi politica che riguarda le trivelle. Aspettiamo che l'emendamento venga discusso».