"A", ossia 'funzionamento perfetto', è il messaggio inviato dalla sonda della Nasa Parker Solar Probe che, spedita il 12 Agosto 2018, è arrivata a meno di 24 milioni di kilometri dalla superficie del sole, battendo ben due record: oggetto più veloce costruito nella storia dell'uomo e maggiore vicinanza al sole mai raggiunta.

Il valore di questa missione risiede nel fatto che le sonde potranno darci informazioni di straordinaria importanza per noi abitanti della terra: il motivo per il quale nella corona solare la temperatura supera di diverse centinaia di volte quella della fotosfera (la superficie del Sole), le dinamiche del vento solare, l'andamento del meteo spaziale, prezioso perché brillamenti ed eruzioni possono danneggiare seriamente i satelliti in orbita o minacciare gli astronauti nello spazio.

Sorge spontaneo domandarsi come sia possibile che una sonda, per quanto dotata di un eccellente scudo termico, possa arrivare a navigare all'interno della corona solare: la risposta è che la corona solare è molto rarefatta, di conseguenza la protezioni della sonda sono arrivate ad 'appena' 437° di surriscaldamento.

Il flyby della Parker Solar Probe terminerà l'11 Novembre 2018, quando la sonda si volterà per ritornare verso la terra. Fino al 2025 sono previsti in tutto 24 passaggi sempre più ravvicinati. L'ultimo passaggio arriverà a 6,1 kilometri di distanza, a una velocità di quasi 700.000 kilometri orari e le protezioni della sonda si riscalderanno fino a 1300°.