Al via in quattro Regioni del Nord Italia il nuovo pacchetto “anti-smog”, con l’obbiettivo di ridurre l’inquinamento nella zona che si affaccia sulla Pianura Padana. Dunque a partire dalla settimana in corso Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto bandiranno dalle loro strade i veicoli a diesel più inquinanti, una limitazione in vigore fino al 31 marzo del prossimo anno. Il piano è stato concluso e firmato nel giugno del 2017 e prevede lo stop, dal lunedì al venerdì e dalle 8:30 fino alle 18:30, per le auto e i veicoli commerciali diesel fino a Euro 3 e, nell'Emilia Romagna, fino a Euro 4. Secondo le stime del Sole 24 Ore il numero di mezzi coinvolti si aggira attorno al milione e il rischio è che si creino complicazioni per gli automobilisti.

Queste limitazioni fanno seguito a delle sanzioni emanate dalla Ue per via dei livelli preoccupanti di inquinamento nella zona. Tuttavia le regole non vengono applicate uniformemente in tutto il territorio interessato, anche perché dipendono da diverse amministrazioni locali. Tuttavia, se si effettua una ricerca attraverso gli elenchi dei Comuni interessati, si scopre che in alcuni casi queste norme e queste modalità non sono state decise e pubblicati.

«Il problema di questo provvedimento - dice l'ingegner Enrico De Vita, editorialista esperto di tecnica e mobilità - è la mancanza di regole comuni, che dovrebbero essere stabilite da organi centrali, come il CNR o le Università e non da ciascuna amministrazione». Non a caso oggi gli assessori delle Regioni coinvolte hanno assicurato che «entro il 2020 l'obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone».

Questo piano tuttavia ha obiettivi più ambiziosi: secondo gli assessori è «un'intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti», con bonus regionali ad hoc. Fra le regole è prevista anche una serie di domeniche ecologiche fisse,  la prima già il 7 ottobre e poi la successiva il 4 novembre. Ancora nel pacchetto si trovano misure d’emergenza, in base a due livelli di allerta: se lo sforamento dei limiti di smog viene superato per almeno 4 giorni consecutivi (le rilevazioni avvengono il lunedì e il giovedì) scatteranno il divieto di sosta con motore acceso, l'abbassamento del riscaldamento domestico a un massimo di 19 gradi (tranne scuole e ospedali) e il divieto di uso di biomasse poco efficienti per il riscaldamento della casa. Il secondo livello prevede ulteriori paletti alle biomasse, con controlli intensificati e sanzioni fino a 500 euro.