Aumentano i controlli della guardia costiera contro la pesca illegale nei nostri mari. La scorsa notte la nave Bruno Gregoretti, specializzata nell’attività di controllo della pesca illegale ha sequestrato un totale di quasi 11 mila metri di reti irregolari di proprietà di un peschereccio a largo di MarateaLe reti sono state sequestrate perché ritenute non selettive e capaci, quindi, di mettere a repentaglio la vita di fauna marina in via d’estinzione, come tartarughe marine e delfini.

I pescatori ora rischiano sanzioni che vanno dalle semplici multe alla sospensione del titolo professionale marittimo e della licenza di pesca.

Le reti di questo tipo sono severamente vietate dalla normativa europea sulla pesca perché creano un vero e proprio muro a maglie strette che non permette la distinzione tra le specie che possono essere pescate e quelle a rischio di estinzione o protette.

Il corpo delle capitanerie di porto ha, inoltre, diffuso i dati raccolti riguardanti la lotta alla pesca illegale degli ultimi sei mesi: «La guardia costiera ha operato e coordinato un numero di attività lungo tutto il territorio nazionale che hanno portato ad elevare 2.268 sanzioni amministrative e 206 illeciti penali per un importo complessivo che supera i 5.200.000 euro di sanzioni pecuniarie ed il sequestro di oltre 135.000 kg. di prodotto ittico, pescato o commercializzato in contrasto con le vigenti norme europee e nazionali».

La pesca illegale, insieme all’inquinamento, è una delle principali piaghe che affligge i nostri mari mettendo a rischio l’esistenza della flora e della fauna ittica. La guardia costiera e le capitanerie di porto sono dei baluardi a salvaguardia delle acque e delle specie a rischio estinzione.