Le città italiane soffrono anno dopo anno livelli di inquinamento che superano i livelli di tolleranza. Le iniziative per il contrasto alle emissioni si rincorrono da Torino a Roma, da Milano a Firenze.

Nel nord dell’Europa, invece, si può assistere a quello che è un esempio sconvolgente. Helsinki si sta trasformando, infatti, in una città a zero emissioni di carbonio. Già nel settembre del 2017 la capitale finlandese aveva annunciato un’accelerazione sulla scadenza prevista del 2050, pari a circa 15 anni. Adesso, inoltre, Helsinki spiega al mondo come opererà la sua rivoluzione che la porterà fuori dall’inquinamento del carbonio.

A preparare la strada a questa rivoluzione è stato un gruppo di esperti che ha collaborato con le organizzazioni civiche. Insieme hanno redatto un documento contenente 143 azioni concrete che permetteranno alla città di tagliare dell’80% le emissioni entro il 2035. E per eliminare le rimanenti.

Come? Per raggiungere questo obiettivo, secondo gli studiosi, sarebbe necessario abbassare di un quinto i consumi dei riscaldamenti delle abitazioni, cosa possibile per via dell’ammodernamento dei vecchi impianti, e stabilire regole più rigide per la creazione di quelli nuovi. Inoltre Helsinki dovrebbe produrre un sesto del suo fabbisogno di elettricità grazie ai pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle case e degli edifici pubblici. Inoltre, la produzione di energia affidata all’azienda municipalizzata “Helen” dovrebbe volgere verso modalità più ecosostenibili: attualmente infatti solo il 10% della produzione è “verde”, mentre entro i 2035 dovrebbe essere circa il 70%.

Per quanto riguarda invece l’inquinamento generato dal traffico automobilistico, con la promozione dell’uso di veicoli rispettosi dell’ambiente le emissioni dovrebbero essere ridotte del 69%. Il piano è adesso al vaglio del Consiglio Comunale, che dovrà decidere se applicarlo o meno.