Tutto il mondo ha celebrato tra venerdì, sabato e domenica l’Earth Day, la Giornata della Terra promossa dalle Nazioni Unite, un momento molto importante, nato per sostenere la formazione di una nuova coscienza ambientale e la salvaguardia del pianeta Terra. Molte sono le preoccupazioni che interessano il futuro del nostro pianeta, stretto fra cambiamenti climatici e uso irresponsabile delle risorse naturali.  Ma c’è chi, nonostante tutto, ha fiducia in un futuro positivo: i nostri bambini.

A illustrare le aspettative dei più piccini in materia ambientale è uno studio elaborato dall’associazione Family Smile, che indaga e studia il mondo degli adolescenti e dei bambini, come spiega la presidente dell’associazione, professoressa Andrea Catizone: «abbiamo svolto una ricerca sulle aspettative dei bambini sul tema dell’ambiente in alcune classi di istituti romani. Dallo studio è emerso che il 35% dei bambini ritiene il mondo di oggi “eccellente” o “buono”, il 41% lo ritiene nella media e solo il 24% ha una cattiva impressione del pianeta. I dati sono ancor più positivi se ci si sposta sulla percezione della vita quotidiana: il 66% dei bambini qualifica come “eccellente” o “buono” il posto in cui oggi abita, il 28% ha un’opinione media e solo il 6% lo ritiene “cattivo” o “pessimo”».

«Ma i dati – prosegue l’avvocato Andrea Catizone, esperta in diritto di famiglia e tutela dei minori - migliorano ulteriormente se si chiede ai nostri bambini di immaginare il mondo tra 20 anni: il 98% di loro dice di sentirsi molto o abbastanza fiducioso sullo stato del pianeta. Nello specifico, il 70% lo immagina “eccellente” o “buono”, il 14% “medio” e solo il 16% “cattivo” o “pessimo”.Abbiamo, infine domandato ai bambini chi fossero secondo loro le figure che mettono in atto le migliori pratiche per migliorare l'ambiente e il 28% ritiene che sia la scuola, il 22% i genitori, il 13% i media, il 14% le imprese, l'11% gli adulti e infine il 12% i giovani.

In definitiva, ciò che emerge da questa ricerca è, stando alle parole di Catizone, «che i bambini sentono come importante e prioritario occuparsi delle tematiche ambientali e vogliono sentirsi coinvolti nei processi di tutela del verde. Insomma, i nostri bambini appaiono essere più green e ambientalisti di molti adulti». E questo fa ben sperare.