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Prime pagine

Renzi: voto nel 2018, decide Gentiloni

Sarraj: «Decisivo il patto con l’Italia»

Le Pen, tensione al comizio a Nantes. Testa a testa con Macron per l’Eliseo

Suicidio assistito, Fabo in Svizzera: lasciatemi libero

Il paradosso degli over 50: assunzioni in crescita, ma triplicano i disoccupati

 

In Svizzera per l’eutanasia

Sulle prime pagine dei giornali italiani, ampio spazio alla vicenda di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale nel 2014 e che ha chiesto di poter morire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ieri, accompagnato da Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, è arrivato in Svizzera per il suicidio assistito.

Caterina Pasolini su Repubblica: “Lo sfogo, poi l’ultimo viaggio: «Costretto a morire all’estero, i politici si vergognino tutti». La lotta di Fabiano per liberarsi dalla «gabbia insopportabile» del suo corpo e la scelta di diventare un simbolo”.

Sul Corriere della Sera, intervista di Gian Guido Vecchi all’arcivescovo Vincenzo Paglia: «Una sconfitta amara per tutti, ma una norma non è la soluzione per casi tanto drammatici. Il rischio è creare la cultura dello scarto».

Ottima analisi di Antonio Calitri sul Messaggero sull’iter parlamentare della legge sul testamento biologico: “Due anni tra stop e rinvii, così la legge resta al palo. Il provvedimento a rischio nel caso di chiusura anticipata della legislatura. Al centro del testo le disposizioni sui trattamenti da ricevere e la revisione del consenso informato”.

 

Politica

Matteo Renzi alla trasmissione “Che tempo che fa” ha assicurato che il premier sarà artefice del suo destino: «Le elezioni sono previste nel 2018, se Gentiloni vorrà votare prima lo deciderà lui». E ha accusato D’Alema come «ideatore della scissione». Marco Galluzzo sul Corriere della Sera.

Su Repubblica, intervista di Massimo Vanni a Enrico Rossi: «Noi fermeremo Grillo e se nel Pd vince Orlando potremo essere alleati. Possiamo recuperare i voti che un Pd né di destra né di sinistra, non prende più».

“Ecco i sogni di Berlusconi”, titola in prima pagina Libero con Fausto Carioti: “Silvio è certo che se scende in campo porta Forza Italia sopra il 20% e corteggia la Meloni per fare una coalizione insieme a Salvini. Giorgia propone di partire con una lista unica alle Comunali, Matteo è perplesso, ma per l’ex premier l’operazione vale il 40%”.

Cuzzocrea e Pucciarelli raccontano su Repubblica il caos del Movimento 5 Stelle a livello locale: “Liguria e Lombardia, la fuga dei delusi M5S. Pronto un manifesto e liste civiche. Da Genova a Spezia via in 200: nasce un coordinamento con Pizzarotti. Dialogo con Pisapia”.

 

Economia

Non solo giovani. La disoccupazione fa breccia anche tra gli over 50: in 10 anni il numero di coloro che hanno perso il lavoro è più che triplicato, dai 150mila del 2006 ai 500mila del 2016. Spesso poco istruiti, i disoccupati 50enni faticano a ricollocarsi: il 60% resta fuori dal mercato per un anno o più. I dati riportati da Francesca Barbieri sul Sole 24 Ore.

Alitalia e Ilva, due partite decisive che si giocheranno nei prossimi giorni e che coinvolgono direttamente il governo. Alla prima servono tra gli 800 milioni e gli 1,2 miliardi per tornare all’utile ed evitare l’intervento statale. Su Ilva, l’obiettivo è trovare un’intesa sulla cassa integrazione straordinaria. Ne parla Camilla Conti sul Giornale.

Stefano Righi sul Corriere Economia parla del “ritorno dello Stato banchiere”: “Vent’anni dopo, lo Stato è pronto a rientrare nel capitale delle banche. Lo richiede il salvataggio di Mps e delle due ex popolari venete. Un impegno fino a 20 miliardi, con il sogno di guadagnarci”.

Su Repubblica Affari & Finanza, intervista di Paolo Griseri a Francesco Profumo, da maggio scorso alla guida della Compagnia di San Paolo, principale azionista di Intesa: «C’è chi ha saputo investire e chi ha solo seguito strategie passive. Trattare le fondazioni come se fossero un tutt’uno omogeneo è fuorviante. Ma una cosa è certa: i vecchi schemi non funzionano più».

Sulla Stampa, intervista di Beniamino Pagliaro a Diego Piacentini, il commissario per il Digitale di Palazzo Chigi: «Metto tutti i Comuni in rete, per i cittadini una vita più facile».

 

Esteri

Il primo turno per l’Eliseo è tra otto settimane e Marine Le Pen ci crede. Ieri a Nantes, al primo vero comizio di campagna elettorale, la candidata del Fronte nazionale ha spinto sull’acceleratore e virato tutto a destra tra scontri e tensioni. Nei sondaggi è testa a testa con Macron. Travolto dagli scandali, Fillon appare ormai fuori gioco. Il quadro nell’articolo di Francesca Pierantozzi sul Messaggero.

Sulla Stampa intervista esclusiva di Francesco Semprini al premier libico Fayez al-Sarraj: «Il patto con l’Italia punto di svolta nella lotta contro i trafficanti di uomini. Fondamentale il controllo dei confini meridionali. La guerra con l’Isis non è ancora finita, minaccia il mondo intero».

Ben poco altro di rilevante sulle testate italiane. Da segnalare, sempre sulla Stampa, il punto di Giordano Stabile proprio sulla guerra all’Isis: “Sotto assedio in Siria e Iraq, il Califfo prepara l’offensiva tra guerriglia e nuovi obiettivi. Perso il controllo su gran parte del territorio, Al Baghdadi punta su kamikaze e attacchi all’estero”.