1407173829-toghe2“Esprimiamo profonda soddisfazione per la definitiva modifica delle storture normative introdotte dal D.L. 168/2016 in tema di trasferimenti dei giovani magistrati a seguito dell'approvazione del Decreto Milleproroghe, grazie al quale è stato finalmente riportato da quattro a tre anni il termine di legittimazione per i magistrati di prima nomina, già assegnatari di sede, nominati negli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016”. E’ quanto si legge in un documento inviato dal Coordinamento dei magistrati di prima nomina (Comin), presieduto da Gaetano Bono.

 

Per Bono, “ci sono voluti sei mesi per ottenere la correzione di una norma iniqua ed inefficace, durante i quali il Comin, ponendosi quale centro di raccolta di una pluralità di istanze provenienti dai magistrati di prima nomina e senza alcuna connotazione correntizia, ha incessantemente partecipato all'azione sindacale dell’Anm, facendosi portavoce di oltre mille giovani toghe, ingiustamente colpite da un provvedimento che, cambiando ‘le regole del gioco a partita in corso’, cercava di risolvere sulla loro pelle problemi endemici del sistema giustizia”. 

 

Resta – prosegue la nota dell’associazione dei giovani togati – profondo rammarico e fermo disappunto per la mancata modifica del termine per la proroga dei pensionamenti di tutti i magistrati, auspicando che anche su questo punto il legislatore possa, con meditata e degna attenzione, correggere a breve una misura che crea intollerabili diseguaglianze tra i magistrati e che sarà causa di gravissimi effetti in termini di gestione degli uffici giudiziari, di cui, ancora una volta, pagheranno le conseguenze i privati cittadini”.