magistrati«Le giovani toghe rappresentate dal Co.M.I.N esprimono soddisfazione e apprezzamento per il tenore della missiva inviata ieri dal ministro Andrea Orlando all'Anm con la quale il Guardasigilli ha confermato l'impegno del governo e suo personale a intervenire tempestivamente per correggere gli effetti negativi delle modifiche introdotte dal decreto legge 168/2016, in linea con quanto già espresso all'esito dell'incontro del 24 ottobre scorso». Lo sottolinea in una nota il Co.M.I.N, Coordinamento magistrati prima nomina, il gruppo - "privo di connotazioni correntizie" - che riunisce i giovani magistrati.

«La soddisfazione, in particolare - si spiega - è motivata dal fatto che il ministro si è specificamente riferito, tra le molteplici questioni, alla modifica delle disposizioni in tema di trasferimento dei magistrati più giovani e all'innalzamento per tutti i magistrati dell'età pensionabile, dimostrando in tal modo che i correttivi proposti dall'Anm e sollecitati dal Co.M.I.N sono rappresentativi di un interesse generale, trattandosi peraltro di modifiche di carattere tecnico che non intaccano il merito delle scelte politiche ma che possono comportare soltanto un notevole miglioramento nella qualità del servizio-giustizia», prosegue la nota firmata da Gaetano Bono, portavoce del Co.M.I.N.
«In quest'ottica - conclude la nota - il Comin ribadisce l'opportunità, già ampiamente sottolineata dall'Anm, di ricorrere a un provvedimento normativo ad hoc sulle modifiche al dl 168/2016, slegandolo dal disegno di legge di riforma del processo penale, al fine di scongiurare il rischio che i tempi per l'approvazione della riforma si dilatino al punto da frustrare definitivamente le ragioni dei magistrati in procinto di andare in pensione e di quelli in attesa di maturare la legittimazione al trasferimento»