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Amministrative 2018, vola il centrodestra trainato dalla Lega. In calo centrosinistra e M5S

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 Primo bilancio della tornata elettorale di amministrative: avanza la Lega di Matteo Salvini nel giorno che segna una svolta nella politica italiana dell’accoglienza e che in molti comuni al voto è suonato come uno spot elettorale di grande efficacia. Frena il Movimento 5 Stelle confermando i numeri in discesa emersi dai sondaggi delle ultime settimane. Sono questi i principali verdetti della tornata di elezioni comunali del 10 giugno, che hanno visto votare 7 milioni di italiani per rinnovare le amministrazioni in 761 Comuni di cui 20 capoluoghi con un’affluenza del 61,1%.

Tra i risultati più significativi di questa tornata elettorale emergono la riconferma del sindaco di centrosinistra Enrico Del Bono a Brescia, oltre a Vicenza e Treviso passate al centrodestra. Vittoria netta al primo turno del centrodestra unito a Catania, grazie al sindaco forzista Salvo Pogliese.

Ballottaggi a Teramo, Pisa e Sondrio tra centrodestra e centrosinistra e probabilmente anche Massa, Siena, Ancona e Brindisi. Ballottaggio tra centrosinistra e M5s ad Avellino. Tra centrodestra e M5s a Terni, dove si conferma la svolta a destra intrapresa da Salvini dopo l'omicidio di David Raggiucciso nel marzo 2015 a 27 anni da un immigrato di origini marocchine in stato d'ebbrezza. A Barletta e Siracusa il centrodestra vince al primo turno. A Trapani è nettamente in testa Tranchida sostenuto da liste civiche. A Ragusa il ballottaggio riguarda Peppe Cassì, candidato sostenuto da liste civiche e FdI, e Antonio Tringali del M5s. A Viterbo e Messina centrodestra e civiche.

A Imperia il ballottaggio sarà tra Claudio Scajola e Luca Lanteri. Dopo una campagna serrata l'ex ministro, appoggiato da liste civiche, riesce a strappare 35,2% contro il 28,6% del candidato di Toti, Luca Lanteri. Curiosità vuole che proprio Lanteri, alle scorse elezioni regionali del 2015, appoggiava Raffaella Paita, candidata del Pd e rivale dello stesso Toti. Uno smacco sul territorio per il governatore ligure che rischia seriamente di perdere il capoluogo al ballottaggio. La situazione a Imperia si era già scaldata mesi fa quando Berlusconi decise di non schierare il simbolo di Forza Italia contro l'ex ministro, nonchè uno dei fondatori del partito, costringendo Lanteri a correre con il simbolo "Forza Imperia", giudicato a suo tempo da Scajola «una patacca».

Calano il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, che si deve accontentare di correre ai ballottaggi in tre città: Avellino, Terni e Ragusa. Quest'ultimo capoluogo siciliano, inoltre, è il secondo comune ad aver avuto un'amministrazione pentastellata, dopo l'arrivo di Pizzarrotti a Parma; proprio Ragusa poi si è confermata roccaforte a 5 stelle durante le politiche, dove il movimento ha superato il 50%. Il partito di Grillo, diviso a livello locale in due aree pacificatesi a fini elettorali, potrebbe adesso perdere il comune capoluogo con una sonora sconfitta. Il centrosinistra conferma la sua crisi d’identità perdendo 9 dei 16 comuni in cui governava, riuscendo a mantenere: Brescia (Del Bono confermato sindaco), Sondrio, Massa, Pisa, Siena, Ancona (ballottaggi col centrodestra), Avellino (ballottaggio con M5s). A Treviso, Vicenza, Siracusa, Barletta, Imperia e Catania ha vinto il centrodestra. A Terni il ballottaggio sarà tra centrodestra e M5s. A Viterbo e Messina tra centrodestra e civiche.

Il Movimento 5 Stelle rimane a bocca asciutta anche nei Municipi 3 e 8 di Roma. La Garbatella va al centrosinistra già al primo turno mentre Montesacro andrà al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. Per quanto riguarda i comuni non capoluogo, Imola sarà contesa tra centrosinistra e M5s al ballottaggio. Iglesias, tra centrosinistra e centrodestra, mentre a Ussita (uno dei centri colpiti dal terremoto) è stato eletto Vincenzo Marini. Vittorio Sgarbi, invece, è il nuovo sindaco di Sutri, nel viterbese.

Il Movimento 5 Stelle è escluso dai ballottaggi in Piemonte nei Comuni con più di 15 mila abitanti: Ivrea e Orbassano. Particolarmente rilevante Ivrea, patria della famiglia Casaleggio, dove il Cinquestelle Massimo Fresc si è fermato al 13,54% dei voti. Al ballottaggio si sfideranno dunque il candidato del centrosinistra Maurizio Massimo Perinetti col 35,79% dei voti e Stefano Sertoli del centrodestra col 30,74%. 

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